Sabato 14 Giugno ore 22:30 Cortile della Biblioteca

Altai KhairKhan (Mongolia)

 

 


Toirgoo Ejee, voice, topshuur
Palamjar Tsildee, songwriter, voice,topshuur
Lhamjav Palamjav, voice, topshuur
Byambatsogt Shuuraa, voice, morinkhuur
Purevjav Sambuu, voice, morinkhuur


La tecnica con la quale la voce di un singolo individuo può produrre contemporaneamente due o più toni chiaramente udibili, è chiamata in mongolo “khoomil” o “canto di gola”. La sensazione comune di udire un singolo suono, sposta l’ascolto della melodia sopra una base di bassi e rende stupefacente (almeno a noi occidentali) l’impiego delle cosiddette “note pure”, ovvero degli armonici e dei sovrarmonici. Sin dai tempi antichi, il canto sovrarmonico o “canto di gola” veniva praticato nell’asia del Nord dalle tribù nomadi Mongole e Turche, così come dai monaci tibetani. Negli anni più recenti, musicisti europei e statunitensi hanno scoperto il canto sovrarmonico e sviluppato nuove tecniche e varianti.
L’ensemble Altai Khairkhan rivela un sound unico ed eccezionalmente evocativo, come del resto è il carattere della musica tradizionale Mongola. l’uso delle tecniche vocali si integra ad un recupero filologico di una variegata strumentazione tradizionale che non mancherà di affascinare gli appassionati di musica etnica.
Tutti e cinque i componenti del gruppo provengono dalla cittadina di Urs, in un area appartenente al principato di “Oriat” nella Mongolia dell’Ovest. La loro eredità musicale è caratterizzata da questa terra, ma non mancano in repertorio stili e brani di altri distretti della Mongolia.